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Corso di modellato (da completare) |
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Scritto da Damiano Calgaro
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Domenica 12 Dicembre 2010 23:56 |
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Pagina 1 di 3 Prima Lezione
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Prima di accirgersi alla vera e propria arte di modellare credo sia doveroso iniziare a conoscere la nostra materia prima.
Prendiamo quindi un pezzo di creta, tagliamolo con il filo e cominciamo a costruire tre sfere di diametri multipli (es. 3-6-9 cm) ; questa operazione sembrerà stupida e banale, quasi tutti riusciamo a compierla senza difficoltà; proviamo ora con la terra rimasta a fare altre tre sfere esattamente dello stesso diametro delle prime. Probabilmente qui iniziano i primi problemi: se abbiamo troppa creta in mano la sfera apparirà più grande e viceversa. Iniziamo allora a togliere ed aggiungere, rimodelliamo il tutto finché non riusciremo a creare tre coppie di sfere apparentemente simili. Passiamo poi allo stesso esercizio modellando in questo caso un cubo, un cono ed una piramide (per queste esercitazioni non si devono utilizzare stecche o altri strumenti solo le mani).
Iniziamo ora la tecnica dell'impasto: partendo dal blocco di creta ed utilizzando il dito indice cominciamo a staccare dei pezzi di creta e, aiutandoci con i pollici di entrambe le mani, iniziamo a comporre un cilindro pieno: dobbiamo però prestare molta attenzione affinché i pezzi di creta aderiscano perfettamente l'uno con l'altro esercitando comunque una buona pressione con le dita roteando contemporaneamente il polpastrello dei pollici. Arrivati a questo punto non ci resta che verificare il nostro lavoro: prendiamo il filo e tagliamo il nostro cilindro a fette sia in senso orizzontale che verticale. L'impasto dovrà apparire omogeneo in ogni suo punto, non dovranno esistere ne bolle d'aria ne zone in cui si riesca a definire i pezzetti iniziali di creta.
Naturalmente bisognerà ripetere più volte l'esercizio prima di ottenere buoni risultati ma eviteremo in futuro lo spiacevole inconveniente di dover incollare e stuccare le crepe quando cucineremo le nostre opere.
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BUSTO FEMMINILE
ELEMENTI DEL VISO
Prendiamo uno specchio (quale miglior modello del nostro corpo) ed iniziamo a modellare il nostro naso: controlliamone la lunghezza, la curvatura, l'angolatura.
Passiamo poi alla bocca avendo molta cura a non farla apparire piatta come un disegno ma permettendo alle nostre mani di modellarla nello spazio, di darle il giusto rilievo come in effetti è in realtà.
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Ora è il momento delle orecchie: osserviamone le curve, le caratteristiche, l'intersecarsi dei vari piani che ne compongono l'aspetto. |
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L'occhio rimane, seppur apparentemente semplice da modellare il cruccio di ogni scultore: è purtroppo una delle parti più perfetta e contemporaneamente più espressiva del viso; un errore nell'occhio può compromettere l'intera espressività di un'opera. |
OGGETTI DOMESTICI
Prendiamo un tubetto usato di dentifricio, una lattina schiacciata o per i più coraggiosi una pallina di carta fatta stropicciando un foglio, poniamola ad una distanza di 25 cm. ed iniziamo a copiarla nel nostro pezzo di creta avendo cura di ricomporre tutte le pieghe, le grinze e le proporzioni esatte dell'oggetto che abbiamo innanzi.
Questo esercizio più semplice dei precedenti ci insegna una gran cosa: creare ciò che effettivamente vediamo non ciò che superficialmente crediamo di vedere, non le idee preconcette del mondo che ci circonda.
Nella scultura questo fatto è importantissimo perché ogni piega, ogni ombra, ogni superficie liscia o corrugata sarà parte integrante dell'opera e madre della comunicazione artistica
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| Come già accennato nel primo capitolo, il saper impastare ed amalgamare bene la creta è di fondamentale importanza per chi intende dedicarsi anche solo a livello dilettantistico al modellato. Sebbene la vera arte del modellato sia nel continuo aggiungere e togliere materiale, lisciare ed increspare la creta tuttavia non sempre questa tecnica risulta agevole. |



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Infatti se stiamo modellando una testa prima o poi dovremmo in qualche modo fare le orecchie; uno scultore (nella scultura classica), che generalmente utilizza solamente la tecnica dell'asportare prenderebbe uno scalpello e un paio di sgorbie (nel nostro caso mirette) ed inizierebbe a scavare dapprima in modo grezzo sbozzando ed eliminando in materiale in eccesso e infine sempre con più cura e delicatezza si avvicinerebbe al risultato finale, un colpo sbagliato, una sgrossatura eccessiva potrebbe però compromettere inevitabilmente il risultato finale.
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| Nel modellato tutto ciò non è necessario; possiamo mettere, togliere ingrandire rimpicciolire a piacimento tutti gli elementi che andranno a costituire la nostra opera finale. Nel nostro caso potremo tranquillamente modellare le nostre orecchie a parte, misurarle, confrontarle ed attaccarle in un secondo momento. Se utilizziamo la tecnica dell'impasto però corriamo il rischio che un eccessiva pressione (peraltro necessaria) non solo ci deformi le orecchie ma anche la testa. |
Passiamo quindi alla fase di incollaggio: prepariamo innanzitutto la boiacca . Frantumiamo alcuni pezzi di creta essiccata ottenendo una polvere finissima quasi impalpabile e mischiamola con dell'acqua fino ad ottenere un impasto denso di consistenza cremosa; a questo punto la nostra colla è pronta. (Esistono in commercio confezioni già pronte per l'uso in cui generalmente vengono aggiunti degli additivi fluidificanti che aumentano il potere legante della boiacca; si può comunque ottenere un buon risultato aggiungendoci un pizzico di sale).
Preparata la boiacca procederemo a praticare, utilizzando una forchetta o un oggetto appuntito, delle zigrinature in entrambe le superfici che intendiamo far aderire; stendiamo la boiacca ed andiamo ad unire le nostre parti esercitando una leggera pressione.
Generalmente per evitare il formarsi di piccole crepe nell'esterno delle giunzioni asporteremo del materiale lungo la linea di giunzione utilizzando una miretta e riempiremo poi il solco creato con della nuova creta.
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