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Il portale della Scultura
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Posso cuocere la creta nel forno di casa
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| Posso
cuocere la creta nel forno di casa? |
| Sicuramente no, la creta va
cotta almeno a 800 gradi, occorrono forni speciali che puoi o acquistare
o travore da fornitori di attrezzature ceramiche e ceramisti che molto
spesso offrono il servizio di cottura conto terzi
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| Come
posso evitare che la creta esploda al momento della cottura? |
| Bisogna porre particolare
attenzione nell'impasto iniziale ed evitare spessori eccessivi e
disuguali
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| Posso
miscelare impasti diversi? |
| Si a patto che presentino
caratteristiche di ritiro (sia in fase di asciugatura che di cottura)
abbastanza simili; l'impasto non del tutto omogeneo di terre di colore
diverso dà inoltre un piacevolissimo effetto marmorizzato
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| Come
posso dipingere ciò che ho prodotto? |
Se l'opera è in terracotta
(sia cotta che cruda) puoi utilizzare diversi procedimenti.
Puoi utilizzare colori a tempera (sconsigliati però nel caso di argilla
cruda), colori acrilici (che oltre ad essere generalmente atossici
legano molto bene al materiale, fanno risaltare molto bene i colori e
forniscono una sufficiente impermeabilizzazione) oppure cere divario
tipo (anche della semplice patina da scarpe).
Ciò che invece è generalmente sconsigliato usare sono gli smalti, sia
acrilici che sintetici che, se non appositamente studiati per l'argilla,
formano una sottile pellicola plastica e impermeabilizzano troppo la
superficie rischiando in breve tempo di sfogliarsi.
Nella sezione "approfondimenti" sono presenti alcuni tutorials
su come decorare le sculture in creta.
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| Come
posso realizzare grandi opere in modellato? |
Modellare figure "grandi" non è cosa poi così
semplice soprattutto se realizzate in argilla. Se da un certo punto di
vista raggiungere o superare la fatidica soglia di proporzione 1:1 ti da
delle sensazioni nuove, nuove prospettive, un nuovo modo di concepire e
fare scultura, emergono subito alcune difficoltà di natura più tecnica
che artistica. Infatti la creta, materiale duttile e plastico inizia a
mal supportare il proprio peso e tende a piegarsi se non addirittura a
collassare su se stessa.
Nasce quindi la necessità di supportare il tutto o con una solida
armatura interna (tondini di ferro sagomati, saldati o saldamente legati
con fil di ferro) o con puntelli esterni in legno o altro materiale.
Procedere escusivamente con una semplice crociera interna non è più
sufficente; per non parlare poi della delicata fase di svuotatura in cui
si corre il rischio di pericolose torsioni... tanto da far preferire a
questo punto la realizzazione di tasselli in gesso per una successiva
copia (o in gesso o in cerapersa...).
La soddisfazione a lavoro ultimato ripaga però delle continue prove e
dei piccoli ostacoli di percorso; anche il grande maestro Francesco
Messina in un suo libro ricorda il suo timore che cedesse la struttura
del "Cavallo morente" (quello della Rai per intenderci)
sottoposta a tonnellate di creta.
Si possono anche "tagliare" le nostre sculture per poi
riassemblarle utilizzando colle bicomponenti, mastice per marmo o
leganti poliuretanici. Generalmente la fase di taglio deve essere
successiva allo svuotamento quando praticamente la terra è molto
asciutta in modo da evitare deformazioni e ritiri incostanti di
materiale (l'ideale sarebbe di effettuare il taglio con l'argilla
completamente asciutta ma si corre il rischio di frantumarla).
Importante è anche scegliere bene le parti su cui effettuare il taglio
in modo che quest'ultimo coincida con uno stacco netto di superficie:
per una figura vestita l'ideale sarebbe ad esempio tra attaccatura del
collo e collo del maglione, tra la cinta... magari giocando con qualche
piccolo effetto materico che distoglie lo sguardo dalla giunzione. E'
importante ricordarsi di zigrinare o addirittura praticare dei fori
nelle zone da unire in modo tale da fornire sufficente sottosquadra al
legante.
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| Come
posso cuocere sculture abbastanza grandi? |
| Per cucinare lavori abbastanza grandi conviene prendere
contatti o con un industria ceramica (praticamente hanno forni di 2x3x2h
mt ) o come accade spesso, ma i risultati sono alquanto deludenti, con
un industria che produce mattoni o vasi in terracotta (deludenti perchè
di certo questi ultimi non rispettano le curve di temperatura adatte al
nostro tipo di lavori ma eseguono cicli di cottura molto rapidi per
garantire i propri tempi produttivi).
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